Le seadas!

O sebadas! Frittelle dolci al formaggio!

Ormai vivo lontano dalla Sardegna da otto anni (accidenti come passa il tempo!) e una cosa che mi sono sempre fatta spedire quando non entrava nella valigia erano le seadas. Da noi si trovano confezionate nel banco frigo, basta friggerle in padella in un filo d’olio e servirle calde con del miele. Però da che vivo a Berlino la valigia che posso portare è piccola e le giacenze per i pacchi decisamente troppo lunghe per rischiare di farmi spedire queste leccornie. Qualche settimana fa mi sono imbattuta in questa ricetta in un giornale e mi ha stuzzicata non poco. Solitamente trovavo la semola nel ripieno, dosi astronomiche e formaggi che onestamente non ho mai visto in commercio. Poi un giorno l’illuminazione, la peretta sarda! Altrimenti nota come caciotta, che ha un gusto acidulo ma anche dolciastro e fila alla perfezione. Il procedimento originale prevede il far fondere il formaggio e poi farlo raffreddare e tagliare i cerchi, ma io da brava pigra che sono, ho preso il formaggio, l’ho messo nel bicchiere del minipimer e l’ho tritato. Semplice, facile, veloce e di ottima resa.

Ce le siamo divorate. 

Spero solo di non suscitare le ire dei miei conterranei con questa ricetta, ma bisogna arrangiarsi con quello che si ha in casa, no?

Ingredienti:

Per 6 seadas di 9 cm e una di 6:

  • 75 gr di farina;
  • 75 gr di semola fine o granito;
  • un pizzico di sale;
  • 15 gr di strutto (o burro, ma non le ho provate col burro, non posso garantire);
  • 60 gr di acqua;
  • 70-100 ml di olio (quanto basta per coprire il fondo della padella);
  • 100 gr di provola o peretta sarda;
  • buccia di 1/2 limone.

Utensili:

  • Coppapasta da 9 cm;
  • Forchetta;
  • Ciotola capiente;
  • Padella;
  • Sfogliatrice o mattarello;
  • minipimer o grattugia.

Seadas

Preparazione:

Sciogliamo lo strutto e raduniamo le polveri in una ciotola. Aggiungiamo strutto e parte dell’acqua, rimestando con una forchetta.

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Come al solito la quantità d’acqua è indicativa, aggiungetene quanto basta per ottenere un panetto liscio e morbido che avvolgeremo nella pellicola e lasceremo riposare in frigo per almeno 30 minuti.

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Per il ripieno, tagliamo il formaggio a tocchetti e lo tritiamo nel minipimer. Sistemiamo in una ciotolina e aggiungiamo la buccia del limone.

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Io per comodità ho usato la sfogliatrice, ma potete stendere la pasta col mattarello. Un consiglio che vi do è quello di “sfogliare” la pasta. Ossia creare un rettangolo lungo, piegarlo su se stesso dal lato lungo e ripassare nella sfogliatrice, così da ottenere un impasto più arioso e friabile. Io ho tirato la sfoglia con i rulli impostati alla terzultima tacca, per uno spessore di circa 2 mm.

Tagliamo i cerchi e farciamone uno si e uno no, con il formaggio. Aiutiamoci con un cucchiaino, premendo bene così da compattare il ripieno, di modo che non scappi quando andremo a chiudere la frittella.

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Copriamo con l’altro cerchio e sigilliamo bene con le dita prima di creare il bordino usando i rebbi della forchetta, da ambo i lati. Finiamo un lato, giriamo e decoriamo anche l’altro. Questo sia per un fattore decorativo ma anche per assicurare una chiusura ottimale, così che il formaggio non esca in cottura.

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Scaldiamo l’olio e teniamolo a fiamma medio alta, friggiamo le nostre frittelle per 2 minuti per lato o sino a doratura. Facciamo scolare su carta assorbente per un minuto circa prima di servire calde con del miele e volendo della scorza di agrumi grattugiata.

Eccole qui, deliziose, croccanti e che leniscono alla nostalgia di casa!

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